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A.C. Siena
L’Associazione Calcio Siena è una società calcistica fondata nel 1904 a Siena. Milita attualmente nella massima serie del campionato italiano, nella quale fece ritorno nel 2003 dopo aver giocato l’ultima volta in Serie A, nel 1946. I colori sociali sono il bianco e il nero. Lo stadio dove gioca la squadra è l’Artemio Franchi, e sebbene la capacità sia solamente di 15.725 posti e si trovi nella città di Siena, il suo stadio omonimo più famoso è a Firenze.
La storia
Fu fondata nel 1904 con il nome di “Società Studio e Divertimento”, una società sportiva caratterizzata da una maglia a scacchi bianconeri derivata dai colori dello stemma della città di Siena. La sezione calcistica fu inaugurata nel 1908, con il nome di Società Sportiva Robur. Ancora oggi il nome "Robur" è utilizzato dai sostenitori locali per distinguere la squadra di calcio dalle altre due squadre di basket, "Mens Sana" e "Virtus".
La società cambiò il nome in Associazione Calcio Siena nel campionato 1933/1934. Nella stagione 1934/1935 il Siena fu promosso per la prima volta in Serie B.
Dopo aver giocato per 55 anni in diverse serie minori, nel 1999/2000 il Siena guadagnò ancora una volta la promozione in Serie B. Dopo una buona stagione nel 2000/2001, si trovò in grave difficoltà nella stagione successiva, e l’allenatore Giuseppe Papadopulo, prima esonerato e poi richiamato alla guida, riuscì a salvare la squadra all’ultima giornata.
La stagione successiva, ancora alla guida di Papadopulo, vide la promozione del Siena per la prima volta in Serie A, grazie a giocatori come Rodrigo Taddei e Pinga.
Nella stagione 2003/2004, ricordata come la prima stagione in Serie A nella storia della società, il Siena finì al tredicesimo posto in classifica.
Nella Seria A del 2004/05, con Luigi De Canio come allenatore, il Siena stentò per lunghi periodi, lottando nella zona bassa della classifica per la maggior parte della stagione. Con troppi pareggi e poche vittorie, la squadra sembrava destinata alla retrocessione.
Il rientro in forma verso la fine della stagione ridette speranza, e una vittoria all’ultima giornata per 2-1 contro un’Atalanta già retrocessa assicurò la salvezza e un accettabile quattordicesimo posto in classifica.
Anche nella stagione 2005/2006 il Siena si ritrovò a lottare duramente, con successo, per la permanenza in Serie A. Questa stagione, con un diciassettesimo posto, fu anche l’ultima stagione di De Canio alla guida della squadra. Mario Beretta, allenatore del Parma nella stagione precedente, fu scelto come sostituto per la stagione 2006-2007, e guidò il Siena alla salvezza dopo una vittoria casalinga all’ultima giornata per 2-1 contro la Lazio.
Durante la stagione 2006-07, il presidente della società Paolo De Luca, che ne prese il controllo nel 2001 e la aiutò ad ottenere la prima storica promozione in Seria A, iniziò a manifestare il desiderio di vendere l’AC Siena ad un gruppo di affaristi toscani guidati da Giovanni Lombardi Stronati, presidente del Valle del Giovenco. L’offerta fu finalizzata il 30 marzo 2007, il giorno prima della morte di De Luca dopo una lunga malattia.
La scelta dell’allenatore per la stagione 2007-08 cadde su Andrea Mandorlini il quale però lasciò il club per consenso reciproco il 12 novembre. L’ex-allenatore Mario Beretta ritornò a guidare la squadra ancora una volta.
La società passò anche al vaglio la possibilità di cambiare la propria denominazione per includere il nome del suo sponsor principale, Monte dei Paschi di Siena. Il 9 luglio 2007 la società ha annunciato di aver cambiato la propria denominazione in A.C. Siena Montepaschi; il cambiamento deve essere approvato però dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio prima di diventare ufficiale.